marx vs stalinlaboutUNIPGiononoposso

Blog del Lab.A/Out, rete di singolarità resistenti all'interno dell'ateneo perugino

Assemblea pubblica "ECCESSI DI SICUREZZA - Storie di ordinaria repressione"

labaut | 19 Febbraio, 2008 13:46

 

 

ECCESSI DI SICUREZZA

 

Storie di ordinaria repressione: racconti e testimonianze

 

Ricostruiamo il filo rosso della repressione che parte dai casi di Livorno (Marcello Lonzi)  e di Ferrara  (Federico Aldrovandi), fino ad arrivare all’ottobre umbro,  caratterizzato dalla morte di Aldo  Bianzino e allo spettacolare arresto dei ragazzi spoletini.

 

ASSEMBLEA MERCOLEDI’ 20 FEBBRAIO AULA 6(A) ORE 16, FACOLTA’ SCIENZE POLITICHE

 

Interverranno:

·      Roberta, compagna di Aldo Bianzino, morto “misteriosamente” in carcere a Capanne, Perugia;

 ·      Aurelio, padre di Michele, l’unico dei ragazzi spoletini ancora in carcere;

 ·      Comitato verità per Marcello Lonzi, picchiato a morte in carcere a Livorno;

 ·      Checchino Antonini, giornalista di Liberazione, per parlare del caso Aldrovandi;

 

 

Lab.Aut

Comitato Verità per Aldo Bianzino

presidio per gli arrestati di spoleto

labaut | 02 Febbraio, 2008 19:22

Volantino per il presidio in Piazza Italia: libertà agli arrestati di Spoleto  

IL 31 GENNAIO 2008 sono passati 100 giorni di prigione in isolamento per Michele, e Andrea, dopo 99 giorni di isolamento è agli arresti domiciliari. I due, arrestati insieme a Dario, Damiano e Fabrizio (agli arresti domiciliari, mentre Fabrizio è stato scarcerato), sono accusati di terrorismo internazionale secondo quanto detta il 270 bis, retroterra di legislazione fascista.



Tale violenza accusatoria si inserisce in una logica repressiva più ampia del Potere che tende a colpire chi non si piega ai suoi interessi, o comunque, a chi non segue i suoi dettami e stili di vita.
Un altro esempio a noi vicino è la morte "misteriosa" di Aldo Bianzino avvenuta nel carcere di Capanne a Perugia, luogo simbolo della sicurezza. Sicurezza che intanto diventa psicosi e si concretizza in una vera "pulizia etnica" per le vie del centro storico da parte delle forza dell'ordine con giornalisti al seguito.

Questi eventi sono comuni in tutto il paese basti pensare alla morte di Federico Aldrovandi, picchiato dalla polizia, oppure alle ondate legislative anti rom (casi Bologna, Firenze, etc.).


Contro questo clima da Stato di Polizia, dove si viene imprigionati e si muore in carcere nel silenzio generale chiediamo:
-la liberazione immediata di tutti i ragazzi spoletini
-chiediamo giustizia e verità per Aldo come per ogni altro caso di
violenza di stato


Vi invitiamo tutti al presidio in Piazza Italia dal 31 gennaio a giovedì 7 febbraio per opporci a queste deriva chiamata securitarismo.

Lab Aut

 

golconda
 
Accessible and Valid XHTML 1.0 Strict and CSS
Powered by NoBlogs.org and A/I Collective.