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Blog del Lab.A/Out, rete di singolarità resistenti all'interno dell'ateneo perugino

Conclusi i seminari d'Autoformazione

labaut | 31 Maggio, 2008 12:58

Con l'ultimo seminario di giovedì 29 maggio si conclude il primo ciclo "sperimentale" dell'autoformazione a Perugia. Pronti a ripartire il prossimo anno accademico mettiamo a disposizione di chinque sia interessato i materiali fin qui raccolti scaricabili dal sito di uniriot ( SCARICA AUDIO E ABSTRACT DEI SEMINARI (CopyRiot Zone) ).

Ringraziamo anche tutti i compagn* che ci hanno aiutato in questi mesi e tutti coloro che hanno partecipato ai nostri seminari e alle nostre iniziative. Ci scusiamo per la mancata festa di riappropriazione dello spazio universitario ma il tempo ci ha giocato un bello scherzo. Nonostante ciò la serata elettronica svoltasi al CSOA ex Mattatoio è stata partecipata e bellissima..... ancora grazie a tutti!!!!!

per qualsiasi info o richiesta varia lab.aut@libero.it 

  • Primo incontro del ciclo di autoformazione di Uniriot Perugia.

ImageLunedi 28 Aprile Ore 16:30
"Dalla disciplina al rischio. I dispositivi di sicurezza nell'indagine foucaultiana sul biopotere"
Aula D facoltà Scienze Politiche, Perugia.

interviene: Vincenzo Sorrentino (autore di "Il pensiero politico di Foucault")

Un seminario per avvalersi di strumenti teorici di analisi dei moderni dispositivi di sicurezza, inquadrandoli nella cornice più ampia di tecniche e tattiche di 'governo dei viventi'; vale a dire il biopotere come potere che investe sulla vita e non ha più una funzione meramente repressiva. Il pensiero di questo filosofo può essere attualizato nelle tecnologie securizzanti che mirano a gestire il rischio connesso alla libertà di soggetti facendone un calcolo attuariale. In questo senso "la vita entra nei calcoli impliciti del potere"

 

 

  • Secondo incontro del ciclo di autoformazione di Uniriot Perugia:

ImageMartedì 13 Maggio Seminario di autoformazione 1.2
"TRASFORMAZIONE DELLE POLITICHE SOCIALI E GERARCHIZZAZIONE DEL MIGRANTE"
Interviene Alberto De Nicola

Ore 16:30 Aula A Facoltà Scienze Politiche e Economia, Perugia
 
Dopo il primo seminario in cui abbiamo "navigato" nel pensiero di Foucault attraverso, soprattutto, i corsi al Collège de France ora decliniamo il concetto di sicurezza dal punto di vista economico e delle politiche sociali
 Cerchiamo di capire alcuni aspetti dell'economia politica, del sapere principale del capitalismo. Sia attraverso lo studio di alcune norme giuridiche, della loro funzione di normazione negativa dei comportamenti, sia delle possibilità di mobilità dei lavoratori.
Cercare di vedere il governo dei viventi attraverso la figura del migrante.
 Qui é interessante l'analisi di Yann Moulier Boutang in "Dalla schiavitù al lavoro salariato" che mette in relazione le politiche sulla manodopera e la loro mobilità, l'esigenza di avere a disposizione lavoratori disciplinati e lasciare gli spazi di libertà tipici del biopotere.
 
In questa cornice vedere sia la costituzione del welfare state che del contratto salariato standard come nuovi mezzi per trattenere i lavoratori nei sistemi produttivi nazionali, ma che sono stati costruiti dopo la "fuga inarrestabile" dei lavoratori dalle forme di lavoro coatte.
 Quindi una breve analisi del contratto di lavoro nel mercato del lavoro odierno ed osservare come lo statuto giuridico del lavoratore esogeno, e del migrante, sia diverso e posto in una situazione di inferiorizzazione gerarchica del lavoro. Il lavoro esogeno, con una diversa caratterizzazione giuridica, come base per la costituzione del lavoro salariato "libero" e per il compromesso fordista-keynesiano.
 
Da qui una più intensa riflessione sulle politiche sociali e sul loro significato teorico: 
1) Genealogia, tipologia e crisi del Welfare State
2) Emergere di una nuova razionalità governamentale della politica sociale
3) Dal Welfare al Workfare
 Dibattito, mettere alla prova teorica proposte politiche, iniziative e rivendicazioni
 Insomma riuscire ad illustrare in sintesi l'ipotesi dell'autore dell'instabilità intrinseca del lavoro salariato, la relazione gerarchica dei contratti, la devianza dello statuto del lavoro migrante come regola dello sviluppo economico e l'importanza della mobilità come elemento fondamentale dello "scambio" tra lavoratore e datore di lavoro. Ritornando ripetutamente sulle analisi di Foucault, in particolare sulle politiche sociali.

  •  Terzo incontro del ciclo di autoformazione

ImageTerzo ed ultimo incontro del ciclo di autoformazione:
Seminario 1.3: "Controlli postmoderni e risposte securitarie"
interviene: Omid Firouzi (uniUrbino)
Giovedì 29 maggio ore 16 Aula A, Facoltà scienze politiche ed economia, Perugia

Questo seminario tenta di dare una sintesi sistematica di tutto ciò che è stato analizzato nei precedenti incontri. Tratteremo di come lo stato mette in pratica quei dispositivi di controllo post-moderni, e di come alimentando le ansie e le paure popolari dovute all’ascesa del neoliberismo come pratica di governo riesce a mettere in scena il discorso sicuritario.
Nell’analisi si terrà conto in particolar modo del ruolo dei media nella costruzione del senso di insicurezza e del ruolo dei migranti, soggetti su cui maggiormente ricadono le conseguenze di questo clima sicuritario.

LAB AUT PERUGIA 

 

Festa ai giardini del rettorato

labaut | 23 Maggio, 2008 16:34

La vita moderna ti stressa
na mappina e tu te fai a cocaina? No!
Riappropriamoci degli spazi
Riappropriamoci di ci che nostro
Riappropriamoci della nostra vita non lasciamola scorrere così
Ripetutamente!”

 

La vita dello studente messo a produzione nell’università riformata è fatta di corse da un aula all’altra per seguire le lezioni, calcoli schizofrenici dei crediti per sbarcare in zona “borsa di studio”, e tra una corsa e l’altra, di felici aperitivi in locali “per giovani” dove la socialità passa attraverso uno scontrino fiscale (anche salato), senza ovviamente dimenticare le belle serate in piazza in compagnia di vari eserciti protettori. L’università, luogo fisico della nostra formazione, non ci è permessa al di fuori della lezione accademica. La piazza della città è presidiata per mantenere alto il clima di odio e paura.

Contro il securitarismo, per la libertà di movimento e per riprenderci l’università e finalmente divertirci nella piccola cittadella universitaria fuori da telecamere e polizie ci vediamo

 tutt* giovedì 29 maggio alle ore 19.30 ai giardini del rettorato (via Pascoli, sopra SP/Ec)

Ore 19.30: aperitivo di-vino accompagnato da      pizzette, taralli e quant’altro (e un po’ di     musica rock-reggae-ska-punk)

Ore 22.00: DjSet con musica Elettronica (Techno, Drum n’Bass, Goa,Trance)

 

Prima dell’aperitivo si terrà l’ultimo seminario d’autoformazione sul tema “Sicurezza” dal titolo “Controlli post-moderni e risposte securitarie” in Aula 3 alle ore 16.00 presso la Facoltà di Scienze Politiche


Lab.Aut
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